Follo Line
Una nuova linea ferroviaria di alta velocità a doppio binario, lunga 22 chilometri, che collegherà Oslo e Ski, diminuendo così il traffico nella periferia della capitale e dimezzando la durata di viaggio dei pendolari.
Norvegia
2015 | 2022
Aggiudicato nel 2015, il progetto Follo Line è stato realizzato da Ghella tra il 2015 e il 2022 a Oslo, in Norvegia. L’intervento ha previsto la costruzione di due tunnel ferroviari gemelli che collegano le città di Oslo e Ski. Nella sezione scavata con TBM, Ghella ha operato in joint venture alla realizzazione del tunnel ferroviario più lungo dell’area nordica che e’ unaparte del più grande progetto di trasporto del Paese.
Il tracciato è costituito da due gallerie parallele lunghe 18,5 km ciascuna, con diametro interno di 8,75 metri, progettate per consentire il transito dei treni fino a 250 km/h e rappresentare un’infrastruttura strategica per lo sviluppo della rete Intercity. Lo scavo è stato eseguito mediante quattro TBM a doppio scudo, assemblate e avviate dal cantiere di Åsland, situato tra Oslo e Ski.
Le attività hanno incluso anche la realizzazione di caverne, gallerie trasversali, un tunnel di emergenza e tunnel di trasporto, oltre agli impianti tecnici ferroviari del progetto, ad eccezione dei sistemi di segnalamento. Lo scavo meccanizzato si è concluso nel febbraio 2019, con l’arrivo delle ultime TBM a Ski.
Un po’ di numeri
Lo scavo delle 4 TBM è durato 100 mesi, coinvolgendo oltre 750 operai e 100 tra ingegneri e personale tecnico, di 25 nazionalità diverse. Nella località di Åsland è stato costruito un campo base con oltre 500 alloggi per gli operai, uffici, palestra e mensa, ed è stata realizzata la fabbrica dei conci utilizzati per il rivestimento dei tunnel, evitando quindi traffico esterno al cantiere.
In questo progetto è stato preferito uno scavo con TBM a doppio scudo, del diametro di 9,96 metri, rispetto al metodo drill & blast, che prevede l’utilizzo controllato di esplosivi ed è tradizionalmente utilizzato in Norvegia. Erano infatti oltre 25 anni che in questo Paese non si utilizzavano TBM a causa del tipo di roccia, considerata troppo dura e abrasiva per i cutter delle macchine. Questo tipo di scavo ha inoltre consentito di evitare il rumore, le vibrazioni ed eventuali danneggiamenti della falda acquifera.
"Noi non abbiamo soltanto costruito, e continuiamo a costruire, un progetto infrastrutturale enorme e complesso, che è ora nella sua fase finale con l'installazione del sistema ferroviario, ma abbiamo anche stabilito una stretta collaborazione con il Cliente e un'incredibile organizzazione internazionale. Questo è qualcosa di cui tutti noi dobbiamo essere molto orgogliosi".
Luca Paioletti | Country Manager Norvegia